Richard Stallman, il software libero e la democrazia

Foto di Richard M. Stallman
Richard M. Stallman

Su il manifesto di oggi si può leggere un’intervista a RMS – per chi non lo conoscesse, http://www.gnu.org. Nulla di che, forse perché queste cose le sento e risento ormai da anni, anche se non sono assolutamente scontate, purtroppo: del software libero e software proprietario, le differenze sostanziali tra software libero e open source, etc etc.

Però alla fine dell’intervista, all’ultima domanda, viene fuori un RMS che raramente viene raccontato (perché la gente, e gli informatici in particolare, non hanno piacere di vedere che RMS è anche un pensatore, uno che ragiona su quel che gli accade attorno liberamente, e liberamente si fa le sue opinioni; e quindi si cita pochissimo il suo sito personale, ricco di ragionamenti e commenti politici… ah!, l’ho detto!!! http://stallman.org/).

Comunque sia, digressioni a parte, che ci dice di così incredibile il buon Stallman in questa intervista? Eccolo:

Domanda: In Europa la crisi e le conseguenti misure governative di austerity stanno provocando molte proteste popolari in numerose città, da Atene a Londra, da Roma a Parigi. In America c’è un approccio diverso agli stessi problemi?

RMS: E’ un errore chiamare queste misure di austerity “conseguenti”, perché non sono conseguenze della crisi. SOno semplici istanze di cattivo governo. Il modo dper porre fine a una crisi economica è con il deficit della spesa. Quendi perché invece i governi propongono tagli? Perché i governi hanno tradito i paese che dichiaravano di servire. Sono i governi dell’occupazione fondata sull’impero del business globale. Per restaurare la democrazia dobbiamo sbarazzarci dell’impero e distruggerlo.

Obama ha tentato, all’inizio del suo mandato, di aumentare la spesa e portare gli Usa fuori dalla crisi ecnomica, ma i repubblicani non l’hanno permesso. Ora vogliono tagliare i fondi alla spesa pubblica, con una eccezione: hanno richiesto, e avuto, sgravi fiscali per i più abbienti. Non si può dire che siano nemici dei ricchi…

Vi sfido a trovarmi un Politico italiota, un (Caro) Leader di Partito – di Sinistra, s’intende – che abbia mai, non dico detto, ma pensato quanto sopra negli ultimi 15 anni. Se lo trovate, e me lo dimostrate, giuro che potrei anche iniziare a pensare di iniziare a votare…

Ora capite perché a tanti RMS è indigesto (a differenza di quel ghiacciolino di Torvalds)? Ora capite perché, invece, a tanti di noi ha entusiasmato subito, appena incontrato? Perché molti di noi, tutto fuorché informatici, ci siamo buttati sul software libero appena l’abbiamo conosciuto? Ci sarà stato un motivo… :)